Nomofobia, sindrome da disconnessione internet

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Si chiama nomofobia ed è un disturbo psicologico molto più comune di quanto non si creda, soprattutto vista la continua “digitalizzazione” delle nostre vite.

Si tratta di una forma transitoria di disagio conseguente ad una involontaria disconnessione dalla Rete o al timore della perdita del cellulare senza il quale non poter essere connessi e rintracciabili.

Le persone che ne soffrono, di solito avvertono sensazioni di panico, ansia, angoscia, disorientamento, tremori, tachicardia, agitazione, fobia.

Tendono a consultare il telefono continuamente per sincerarsi di essere collegati alla Rete, di avere campo, di non perdere informazioni on line.

Vivono in maniera così ossessiva e dipendente dal proprio dispositivo mobile da portarlo ovunque, dal bagno alla camera da letto. 

La disconnessione fa paura

Il termine, coniato nel 2008, fa proprio riferimento al “no mobile phobia” e chi ne soffre entra in un circolo vizioso di iper utilizzo del cellulare, mettendo in atto una serie di comportamenti disfunzionali per garantirsi connessione perenne.

Restano a lungo al telefono, aspettando, e sollecitando in modo morboso, riscontro dal proprio interlocutore, commentano, condividono e pubblicano post sui social, a qualsiasi ora del giorno e della notte e in qualsiasi luogo si trovino, per vedere cosa accade e scrutare le reazioni suscitate negli altri utenti.

Si dotano di più carica batteria in modo che il cellulare sia sempre operativo. Non lo spengono mai.  Tale sindrome è considerata una vera e propria dipendenza che interferisce a livello neurologico sull’organismo umano.

Come in un episodio
di Black Mirror

Uno degli episodi più iconici della nota serie britannica Black Mirror è intitolato “Caduta Libera” e narra la vita di una ragazza perennemente connessa in un mondo in cui tutto è digitalizzato.

Ogni cosa è on line, persino la stessa quotidianità privata. Qualsiasi interazione sociale, dalla corsa mattutina per praticare sport all’acquisto di un pasticcino in gelateria, è soggetto a valutazione con stelle. In pratica, tutti i contatti umani sono recensibili on line.

Le persone che vantano punteggi più alti fanno parte dell’élite societaria e godono di privilegi maggiori che, al primo “no like” iniziano a perdere. La perdita comprende tutto, beni materiali, professione e reputazione. La Rete fa da padrona e i suoi addicted non hanno altra scelta se non quella di essere sempre on line senza sosta.

Tecnologia
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